Descrizione
Napex 241066 Napoli Explosion
Qui la luce diventa più morbida, ovattata, e affiorano echi floreali, come nei Nympheas di Monet, abbagliato dalla cecità che lo minaccia. In un fuoco d’artificio, vediamo davvero tutti le stesse forme? E lo sguardo, o l’obiettivo dell’artista, ad aprire una finestra su uno spettacolo infinitamente più vasto, quello della sua memoria cromatica e pittorica? La fotografia porta con sé l’eredita della pittura: quel gesto antico del pittore che, fin dal Rinascimento, concepiva l’immagine come una finestra aperta sul mondo. Napoli Explosion
Napoli Explosion
La finestra della mia camera da letto affacciava sul Vesuvio e ogni mattino, con riguardo, gli sussurravo il buongiorno come si fa rivolgendosi a chi, assopito, temi di risvegliare. Il vulcano è una presenza viva per chiunque abiti alle sue pendici. Da oltre 12 anni, nella notte di Capodanno, la mia troupe ed io saliamo sul Monte Faito, una montagna che si affaccia sulla Baia di Napoli per catturare la straordinaria coreografia di luci e colori prodotta dai fuochi d’artificio tutto intorno al Vesuvio. Attraverso questo rituale superstizioso e propiziatorio, la gente di Napoli accoglie il nuovo anno. L’immagine della silhouette nera, silenziosa del vulcano sommerso dal baccano di colori dei fuochi d’artificio mi è parsa una rappresentazione che andava ricercata seriamente e per molte strade diverse tra loro.
Negli anni, il progetto si è evoluto in una sperimentazione di nuove forme di scrittura con la luce, utilizzando una tavolozza di colore unica fornita dalle centinaia di migliaia di fuochi esplosi in contemporanea. Napoli Explosion, è divenuta così, un’opera alla ricerca del sentimento della luce.




