Descrizione
Napex 255041 Napoli Explosion
Fissando, nello scatto, la profusione del movimento di questo immenso fuoco d’artificio creato da milioni di individui la cui unica ambizione è l’esplosione dei colori, il fotografo dona ordine all’istante. Il disordine diventa una forma di armonia, anche se, nella lettura stessa dell’immagine, è quel disordine a tenere il comando. Non si può nemmeno invocare la libertà informale: la pittura informale, per quanto libera, obbedisce sempre a una forma di equilibrio controllato. Qui, al contrario, la fotografia non è priva di armonia, ma l’armonia non è il suo scopo: il suo scopo è il disordine stesso. È qui che si rivela una verità più profonda: una forza e una realtà visiva che appartengono solo alla fotografia, capace di trasformare il caos in visione e di farne, per un istante, una forma di conoscenza.
Napoli Explosion
La finestra della mia camera da letto affacciava sul Vesuvio e ogni mattino, con riguardo, gli sussurravo il buongiorno come si fa rivolgendosi a chi, assopito, temi di risvegliare. Il vulcano è una presenza viva per chiunque abiti alle sue pendici. Da oltre 12 anni, nella notte di Capodanno, la mia troupe ed io saliamo sul Monte Faito, una montagna che si affaccia sulla Baia di Napoli per catturare la straordinaria coreografia di luci e colori prodotta dai fuochi d’artificio tutto intorno al Vesuvio. Attraverso questo rituale superstizioso e propiziatorio, la gente di Napoli accoglie il nuovo anno. L’immagine della silhouette nera, silenziosa del vulcano sommerso dal baccano di colori dei fuochi d’artificio mi è parsa una rappresentazione che andava ricercata seriamente e per molte strade diverse tra loro.
Negli anni, il progetto si è evoluto in una sperimentazione di nuove forme di scrittura con la luce, utilizzando una tavolozza di colore unica fornita dalle centinaia di migliaia di fuochi esplosi in contemporanea. Napoli Explosion, è divenuta così, un’opera alla ricerca del sentimento della luce.




