Descrizione
Napex 630302 Napoli Explosion
La luce qui sembra tendersi fino a diventare materia: un velo orizzontale in cui l’oro, il rosso e il giallo scorrono l’uno sull’altro, come se il metallo fosse stato attraversato da un prisma. Questa orizzontalità, inattesa nella verticalità naturale dei fuochi d’artificio, sorprende l’occhio e sposta la logica del movimento. Non è più soltanto un colore, ma una lega luminosa, un oro arrossato, un giallo bruciato, un rosso che si raffredda in rame. Ogni linea è una vibrazione, ogni bagliore una diffrazione: i colori si dividono, si ricompongono, si rispondono. L’allungamento orizzontale dà all’immagine un respiro ampio, dove la luce si comporta come un metallo in fusione, oscillando tra calore e splendore, tra combustione e quiete. È un paesaggio di luce pura, in cui il prisma rivela la parentela segreta tra l’oro, il fuoco e il tempo. Napoli Explosion
Napoli Explosion
La finestra della mia camera da letto affacciava sul Vesuvio e ogni mattino, con riguardo, gli sussurravo il buongiorno come si fa rivolgendosi a chi, assopito, temi di risvegliare. Il vulcano è una presenza viva per chiunque abiti alle sue pendici. Da oltre 12 anni, nella notte di Capodanno, la mia troupe ed io saliamo sul Monte Faito, una montagna che si affaccia sulla Baia di Napoli per catturare la straordinaria coreografia di luci e colori prodotta dai fuochi d’artificio tutto intorno al Vesuvio. Attraverso questo rituale superstizioso e propiziatorio, la gente di Napoli accoglie il nuovo anno. L’immagine della silhouette nera, silenziosa del vulcano sommerso dal baccano di colori dei fuochi d’artificio mi è parsa una rappresentazione che andava ricercata seriamente e per molte strade diverse tra loro.
Negli anni, il progetto si è evoluto in una sperimentazione di nuove forme di scrittura con la luce, utilizzando una tavolozza di colore unica fornita dalle centinaia di migliaia di fuochi esplosi in contemporanea. Napoli Explosion, è divenuta così, un’opera alla ricerca del sentimento della luce.




