Una mostra diffusa che ha raggiunto oltre 900.000 visitatori.
Maximall Pompeii di Torre Annunziata in uno spazio espositivo diffuso. Diciassette opere di grandi dimensioni e quattro video d’arte sugli enormi ledwall sono stati distribuiti nell’intera struttura, portando il progetto oltre i confini del museo e dentro i luoghi della vita quotidiana. Frequentato da oltre 10.000 persone al giorno, il centro ha permesso alla mostra di raggiungere in poco più di tre mesi oltre 900.000 persone. Eventi, proiezioni e visite guidate hanno accompagnato l’esposizione, riportando Napoli Explosion nel territorio vesuviano che ne costituisce l’origine, il paesaggio e la materia.
Quattrocento metri quadrati di immagini in movimento.
Video d’arte hanno condotto Napoli Explosion oltre la dimensione fotografica, trasformando l’intera struttura in un grande spazio visivo. Il ledwall principale, collocato all’ingresso, si estendeva per circa 30 metri in larghezza e 6 in altezza; altri schermi monumentali, alcuni lunghi quasi 28 metri, diffondevano le immagini tra gli spazi esterni e la piazza degli eventi.
Diciassette opere sospese nello spazio.
Le diciassette opere di grandi dimensioni non erano raccolte in una sala, ma distribuite e sospese nei vasti spazi del Maximall Pompeii. Sollevate da terra e liberate dalla parete, entravano direttamente nel campo visivo del pubblico, accompagnandone il movimento attraverso l’edificio.
